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notizia pubblicata il 5/9/2010 15:15
da samchok

La rassegna stampa italiana dedicata ai Bad Religion si arricchisce oggi di ben quattro nuove entrate, alcune delle quali abbastanza datate, e delle quali fornisco di seguito un breve resoconto. Ovviamente potete leggere gli articoli nella loro interezza nell'apposita sezione.

 
Correva l'anno 1992 e l'allegato (Trash) a quella rivista di dubbio gusto che va sotto il nome di Metal Hammer pubblicava un'interessante intervista a Brett Gurewitz. Interessante perché in essa si riesce a cogliere l'autenticità di una conversazione col giovane Brett, ma anche perché ci fa capire come già dopo l'uscita di Generator alcuni apostrofassero i BR come "venduti" per via dell'uscita di brani lenti, atipici nel sound dei nostri: "[...] mi sono accorto che quelli che si lamentano sempre sono poi solo una minoranza parlante. Se vieni ai nostri concerti e guardi la reazione del pubblico, capisci che la maggioranza silenziosa apprezza un casino la svolta del nostro suono. Che si fottano, comunque!".
 
Altra divertente e lunga intervista è quella pubblicata sul numero di Vida del 1997, e riguarda Greg Graffin e Brian Baker. Questa volta l'occasione è data dall'imminente uscita di No Substance, ma gli argomenti di discussione spaziano anche al recente disco solista American Lesion e all'aperta denigrazione (fortemente motivata, si intende!) di altri gruppi musicali. Alla domanda dell'intervistatore se i BR non hanno paura di diventare i Rolling Stones del punk per via della loro decennale carriera, Brian risponde divertito: "Non penso... Dovremmo pubblicare almeno una dozzina di album orribili in fila e, anche se gli ultimi non vi piacciono, siamo ancora lontani dal diventare come loro." 
Sul recente tour con i Sex Pistols è Greg ad avere qualcosa da ridire: "La loro security era composta da coglioni e tutta questa faccenda mi ha fatto star male. In più loro hanno fatto veramente cagare. [...] Non ho niente di buono da dire su di loro..."
Poi sulla musica elettronica e in particolare sul recente singolo dei Prodigy "Smack My Bitch Up", Graffin è categorico: "Che cazzo vuol dire? Pensano che dire di picchiare una donna li renda fighi e intelligenti? Non sono intelligenti e non cercano nemmeno di sviluppare un pensiero attorno a questa cosa... Probabilmente sono troppo impegnati a picchiare donne, non so." Ma Brian aggiunge: "Probabilmente stiamo diventando come i nostri genitori. Non riusciamo a capire la nuova musica." Graffin, però, ci tiene a distinguere quella componente di violenza storicamente molto presente nella musica punk: "[Quella del punk rock] Non era una glorificazione della violenza per sè stessa. Era un modo per resistere e per porsi contro qualcosa di sbagliato e ingiusto. E' molto diverso dalla provocazione."
Si parla poi della futura uscita di un libro fotografico riguardante alcune spedizioni geologiche, del quale -però- non si è saputo più nulla...
 
 
Il primo numero di Rock Sound Speciale Punk del 1999 non può far altro che riservare diverse pagine alla Epitaph e a i suoi innumerevoli gruppi. E così all'interno della rivista troviamo quattro pagine di relazione riguardanti la visita al quartier generale di Sunset Boulevard dell'etichetta californiana, il tutto arricchito con interviste a Brett Gurewitz e a Jeff Abarta, dipendente storico nonché direttore dello sviluppo artistico, il quale ci ricorda che: "Abbiamo un gruppo di persone che vogliono parlare non soltanto alle riviste di dischi ma anche ai ragazzi. D'altronde sono loro stessi dei ragazzi!"
Altre quattro pagine sono poi dedicate ai Bad Religion, con una breve intervista a Graffin, il quale non si lascia sfuggire l'occasione per ricordare che "Una certa educazione ci ha sempre guidati fin dai nostri esordi. Non abbiamo mai preteso di fornire delle risposte, ma ci siamo sforzati continuamente di continuare a porre delle domande, dei problemi".
 
Infine, con una breve intervista ai diversi membri della band, Rock Sound Speciale Punk N.3 del 2000 cerca inutilmente di ricavare qualche indiscrezione sulle sonorità del prossimo, ancora sconosciuto, album (The New America).
 
notizia pubblicata il 11/8/2010 22:22
da samchok

Nei giorni scorsi è stato reso pubblico il sito web dedicato ad Anarchy Evolution, il libro in uscita il prossimo 28 settembre scritto a quattro mani da Greg Graffin e Steve Olson, divulgatore scientifico americano. Il libro è già disponibile in prevendita e le copie così acquistate saranno impreziosite da una firma autografata dell'autore. Sul sito sono inoltre raccolte le date delle presentazioni del libro che, neanche a farlo apposta, ricalcano le date del tour americano dei Bad Religion.

Nel comunicato stampa diffuso dall'editore si legge: "In questo libro provocatorio e personale, Greg Graffin descrive la sua crescita da artista e la formazione della sua visione naturalistica del mondo riguardo a Dio, scienza ed esistenza umana. Mentre la battaglia tra religione e scienza è solitamente raccontata con toni accesi, Anarchy Evolution fornisce delle intuizioni nuove e delicate al lungo dibattito sull'ateismo e la condizione umana. E' un libro per tutti coloro che si sono chiesti se Dio esiste veramente".

Di recente, inoltre, TheBRPage è riuscita ad intervistare il nostro Greg, si è trattato della prima intervista riguardante il libro di prossima uscita. Nell'intervista Greg ammette di non avert mai dedicato il suo tempo a leggerere fansite o commenti dei fan: "C'è un mondo là fuori che parla di me e a cui io non presto attenzione. [...] C'è una sorta di barriera che voglio mantenere perchè ogni breccia nella privacy della mia vita diventerebbe ad uso pubblico".

Poi, tornando al libro: "Non l'ho mai detto a nessuno, davvero. Guardo l'uscita di questo libro in modo simile all'uscita di Suffer, che fu l'inizio di una serie di album dei Bad Religion e di una stagione prolifica per il mio song-writing. Mi piacerebbe scrivere altri libri. Invecchiando mi trovo molto a mio agio nel condividere le mie idee con altre persone e ti dà la stessa soddisfazione poter parlare di queste idee. Soprattutto in un ambiente più tranquillo rispetto ad un concerto punk. Mi aspetto che questo sia un punto di partenza."

Riguardo alla collaborazione con Steve Olson, Greg fa notare come il suo stile di scrittura sia molto accademico, a differenza di quello dell'amico Steve, che è solito scrivere articoli scientifici per riviste destinate ad un pubblico più ampio: "Questo libro è la mia voce, è la mia storia ed è la mia visione del mondo. [...] Ma volevo Steve come co-autore perchè per me è veramente un importante collaboratore. [...] E quello che Steve ha portato a questo progetto non è stata solamente la conoscenza dell'evoluzione umana e di come noi tutti siamo legati, ma anche il saperlo scrivere in maniera divulgativa."

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notizia pubblicata il 27/7/2010 15:15
da samchok

Brett Gurewitz ha recentemento postato un link per ascoltare in anteprima una nuova traccia, The Devil In Stitches facente parte del nuovo album in uscita il 28 settembre: The Dissent Of Man. Inoltre ha provveduto a mettere su TheBRpage il testo completo. La canzone è presente in fondo della notizia.

Su negozio online ufficale è apparsa la lista dei titoli delle tracce oltre alla copertina. Inoltre è possibile ordinare delle "confezioni" speciali per celebrare l'uscita del nuovo lavoro. Si possono scegliere varie combinazioni tra il CD o LP più una maglietta o felpa speciale più i 2 libri scritti da Greg Graffin: il primo è la ristampa della sua disserzione, mentre l'altro è Anarchy Evolution firmata dall'autore. Ogni "bundle" avrà anche un download digitale con alcune bonus track. Tutto ciò si può ordinare sia dall'America che dalla Germania, attenzione al cambio euro-dollaro.

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notizia pubblicata il 29/6/2010 14:14
da samchok

In occasione della data spagnola del tour, Jay Bentley e Brooks Wackerman in un'intervista (visualizzabile in fondo) hanno rilevato quello che dovrebbe essere il nome del prossimo album: The Dissent Of Man.

Non resta ora che aspettare il 28 settembre quando uscirà l'album per poter conoscere anche le altre canzoni oltre alle due già note: Resist-Stance (ascoltabile nell'album live 30 Years Live) e The Devil In Stitches.

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notizia pubblicata il 14/6/2010 17:17
da samchok

Questo un frammento di cosa hanno visto quelli (e non erano pochi) che hanno partecipato alle due date italiane.

Come sempre stiamo tentando di raccogliere quanto più materiale possibile riguardante i concerti, abbiamo quindi predisposto due pagine contenenti i report e le gallerie fotografiche degli utenti sia per la data di Milano che per quella di Roma, mentre i video riguardanti le due date e pubblicati in rete sono stati raccolti nella pagina dei concerti. Al momento sono disponibili diversi video per la data milanese, qualcuno in meno per quella nella capitale, e una sola galleria fotografica (la mia) relativa alla data di Milano. Ma i contenuti sono destinati ad aumentare, quindi tornate a controllare nei prossimi giorni.

Vi chiediamo perciò di contribuire:

  • se avete scattato foto o girato video, contattateci via email
  • se volete scrivere un resoconto, compilate l'apposito form
  • se trovate materiale in rete (foto, video, recensioni...) non ancora presente nel sito, segnalatecelo via email

Vogliamo che siate voi a raccontare come è stato l'evento! E speriamo che siate in tanti a farlo... ;-)